Il miele è uno degli antiossidanti e antistaminici naturali più conosciuti al mondo. I nutrizionisti ne giurano sui benefici, le persone ne amano il sapore e la reperibilità immediata, ma sapevate che non è stato prodotto naturalmente per noi? Il miele in natura esiste per le api, poiché è stato prodotto dalle api per se stesse. Le api producono miele come riserva energetica a lungo termine durante l’inverno: succhiano il nettare dei fiori, lo mescolano con enzimi ed evaporano l’acqua in eccesso con le loro ali, trasformandolo in una sostanza densa e ricca di zuccheri che dura a lungo durante l’inverno, resistendo al deterioramento e alla crescita microbica.
La proprietà biologica degli enzimi, degli acidi organici e dei composti antimicrobici presenti nel miele è quella di proteggere l’alveare a lungo e di costituire un’ottima fonte di energia per la sopravvivenza dell’intero alveare. Queste stesse proprietà rendono il miele un ottimo alimento salutare anche per gli esseri umani, ma sono anche il motivo per cui non è adatto a tutti allo stesso modo.
Proprio come il tè verde o altri alimenti naturali non sono sicuri per tutti, anche il miele è un alimento naturale che deve essere consumato con cautela.
Di seguito sono elencati 6 tipi di persone che dovrebbero evitare di mangiare miele quotidianamente o in grandi quantità.
Miele bianco: https://ctzavaglia.it/miele-bianco-perche-e-raro-e-diverso-dal-miele-tradizionale/
Benefici del miele: https://ctzavaglia.it/miele-quando-evitarlo-6-tipi-di-persone/
1. Neonati sotto i 12 mesi: un grave rischio di botulismo
Il miele può essere molto pericoloso per i neonati di età inferiore a un anno. Il miele può contenere spore microscopiche di Clostridium botulinum, un batterio che, una volta ingerito da un neonato, può proliferare nell’intestino immaturo del neonato e produrre una neurotossina molto pericolosa che causa il botulismo infantile.
Il botulismo infantile può causare:
- Stitichezza
- Debolezza muscolare
- Scarsa alimentazione
- Flocilità d’uso
- Difficoltà respiratorie
Molte autorità sanitarie note, come il CDC, l’OMS e le associazioni pediatriche, raccomandano universalmente di non somministrare mai il miele ai bambini di età inferiore ai 12 mesi, in nessuna forma, né direttamente né tramite il cibo.
2. Persone con diabete o controllo glicemico alterato
Il miele è una fonte naturale di zuccheri, principalmente glucosio e fruttosio. Il motivo per cui le api lo producono è proprio quello di creare una fonte concentrata di energia, che lo rende ricchissimo di zuccheri.
Alcune ricerche dimostrano che il miele provoca picchi di glucosio nel sangue più bassi rispetto allo zucchero raffinato negli adulti sani, ma continua comunque ad aumentare i livelli di zucchero già presenti.
Per le persone affette da diabete di tipo 2, prediabete o insulino-resistenza, dosi elevate o giornaliere di miele possono causare problemi nella gestione degli zuccheri e possono provocare improvvisi picchi glicemici.
3. Persone con una grave allergia al polline o ai prodotti delle api
Alcune persone sono allergiche al polline d’api, alle proteine delle api o ad altri residui presenti nel miele. Come per qualsiasi allergia, le reazioni allergiche possono variare da sintomi lievi come prurito o orticaria a reazioni più gravi come gonfiore del viso o della gola e anafilassi, che richiedono cure d’urgenza.
Se sei allergico al polline d’api, alle proteine delle api ecc., dovresti assolutamente evitare di consumare miele, anche in piccole quantità.
4. Persone con sensibilità digestive o intolleranza al fruttosio
Il miele ha un profilo glucidico con una percentuale relativamente alta di fruttosio, che può essere scarsamente assorbito in alcune persone. Questo profilo glucidico può portare a:
Zuccheri scarsamente assorbiti, come il fruttosio, attirano acqua nell’intestino, causando una rapida fermentazione dei batteri intestinali, il che può portare a:
- Gonfiore
- Gas
- Disturbi addominali
- Diarrea
5. Persone preoccupate per la gestione del peso o per la salute metabolica
Il miele è una fonte molto ricca di zuccheri e calorie, circa 64 calorie a cucchiaio. Quindi, se state cercando di perdere chili di troppo, dovrete fare uno sforzo in più. Proprio come altri dolcificanti, il miele ha un alto contenuto calorico, che può portare ad aumento di peso e ad un aumento del rischio di malattie cardiovascolari se assunto in grandi quantità per un periodo di tempo prolungato.
Per chi vuole perdere peso o gestire il colesterolo e la salute del cuore, il miele dovrebbe essere considerato nell’assunzione totale di zuccheri, poiché l’assunzione totale di zuccheri dovrebbe essere mantenuta entro i limiti raccomandati per la perdita di peso, la gestione del colesterolo e una salute cardiaca ottimale.
6.Persone con sistema immunitario indebolito o compromesso
Le persone molto anziane o con un sistema immunitario gravemente indebolito, come coloro che si sottopongono a chemioterapia, i trapiantati o gli individui con disturbi immunitari avanzati, potrebbero essere a maggior rischio di infezioni da enzimi e contaminanti, un rischio di infezione da contaminanti contro cui un sistema immunitario sano previene.
Il miele è un noto antimicrobico, ma può comunque contenere microbi che rappresentano un rischio per le persone con un sistema immunitario compromesso.
Conclusione finale sul miele
Il miele è un’ottima fonte di antiossidanti naturali, antibatterici e antistaminici naturali, che possono aiutare a lenire il mal di gola, a sostenere la flora batterica intestinale e a trattare naturalmente la tosse.
Tuttavia, come qualsiasi alimento naturale, ha i suoi aspetti positivi e negativi. Purtroppo, per le persone sopra menzionate, gli aspetti negativi superano quelli positivi che il miele naturale offre, e andrebbe evitato in qualsiasi forma.